Il Miracolo El Milagro
IL MIRACOLO – EL MILAGRO
Sei venuto qui come un nibbio
rapace
affamato d’amare
Non un giaciglio
non una sporta
solo il tuo bianco collare di
quello sguardo verticale
che racconta la valle di Chacao
dei suoi zuccheri ai
granturchi votati al cielo d’altura
Affamato
rapace
le tue ali sui nostri
capi hanno osato la
compassione del bravo al
padrone della spavalderia della rassegnazione
e l’innominabile dell’impossibile
ha ceduto al Dio dell’anima
Il crocifisso nudo dei tuoi voli
ha transustanziato la carne già
votata alla vendemmia
e ogni catena dello scritto
ogni carta del non scritto
ogni anello del grammato di
sudori al miele di quest’alveare
ha espirato il sollievo
della schiena china carezzata al respiro degno
Sul tavolo del lavoro e delle cene
il miracolo ha sposato l’attesa e lo sgomento
e il velo bianco ha riscritto l’essersi belli
nel siete più belli
pieni di Me
Santa Monica
madre del giorno dopo
ha curato le incertezze del
più piccolo sbalordimento
le ha accudite d’ogni carezza di mamma
e Agostino poi ancora ne ha fatto canto
della liberazione del troppo tardi
al tanto viversi di bell’amarsi
Stanotte il cielo era ricco di stelle
limpido
e ho visto il mare nella Bassa
nei suoi occhi di luna il mare del tuo rientro
festoso del giorno maroso e pieno d’ogni pescato
e il tuo sguardo verticale
quello che narra il Dio di Chacao
parla ogni lingua dell’anima
rapace
affamato d’amare
un Dio bravo
un bravo Dio
———————–
Viniste aquí como un milano de cola blanca
rapaz
hambriento de amar
Sin un lecho
sin una vianda
solo tu blanco collar de
esa mirada vertical
que cuenta el valle de Chacao
de sus azúcares a
los maizales dedicados al cielo de altura
Hambriento
rapaz
tus alas sobre nuestras
cabezas osaron la
compasión del bravo al
dueño de la arrogancia de la resignación
y lo innombrable de lo imposible
cedió al Dios del alma
El crucifijo desnudo de tus vuelos
ha transubstanciado la carne ya
dedicada a la vendimia
y cada cadena de lo escrito
cada carta de lo no escrito
cada eslabón del gramado de
sudores al miel de esta colmena
ha expirado el alivio
de la espalda encorvada acariciada al respiro digno
En la mesa del trabajo y de las cenas
el milagro se ha casado con la espera y el asombro
y el velo blanco ha reescrito el ser bellos
en el son más bellos
llenos de Mí
Santa Mónica
madre del día después
ha curado las incertidumbres del
más pequeño asombro
las ha cuidado con cada caricia de mamá
y Agustín luego lo ha convertido en canto
de la liberación del demasiado tarde
al mucho vivir de amarse bien
Esta noche el cielo estaba lleno de estrellas
claro
y vi el mar en la Baja
en sus ojos de luna el mar de tu regreso
festivo del día tormentoso y lleno de todo lo pescado
y tu mirada vertical
esa que narra el Dios de Chacao
habla cada idioma del alma
rapaz
hambriento de amar
un Dios bueno
un buen Dios
francesconigri©29082024
Francesco Nigri
Francesco Nigri è poeta, scrittore, saggista e promotore culturale italiano. È autore del sito ufficiale francesconigri.it e del progetto letterario Cosmica Poesia, fondatore e direttore del portale artistico-letterario Kosmikós.info e cofondatore dell’Associazione Culturale Internazionale HEFRA APS. Le sue opere hanno ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali e sono al centro di reading, spettacoli teatrali e iniziative culturali in Italia e all’estero.
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